Giorno 2

Quando conosci qualcuno, la prima cosa che fai è presentarti. Se non siete come me (troppo concentrata su dire il mio nome e non cose strane), vi accorgerete che i coreani si presentano con due nomi: il loro nome in coreano e un nome più “occidentale” scelto da loro. Ad esempio, il primo giorno ho conosciuto questo ragazzo di nome 이준영 (si pronuncia “ijun-yeong”, grazie Google Translate) che si fa chiamare Trapty. Comodo no? A meno che voi siate in grado di pronunciarlo correttamente (non vale usare Google).

Una delle altre informazioni base è l’età. Quando chiedete l’età a un coreano otterrete come risposta due anni diversi. Confusi? Beh, ci ho messo circa 10 minuti per capire il sistema, vediamo se riesco a spiegarmi. In Corea nel momento in cui nasci hai 1 anno (non 0) e tutti compiono gli anni l’1 gennaio. Ad esempio, se un bambino nasce il 30 dicembre, dopo due giorni ha già 2 anni. Con questo sistema tutte le persone che sono nate nello stesso anno hanno la stessa età indipendentemente dall’effettiva data di nascita. Ovviamente l’altra età che dicono è la traduzione secondo le usanze occidentali (partendo da 0 e considerando il giorno effettivo del compleanno).

Grazie a Trapty per la spiegazione.

Allego foto di gruppo, da sinistra: Sophie, Rachele, Lukas, io, Trapty, Jun e Philipp. Prometto di presentarli in uno dei prossimi post.

Ps. Sí, la mia faccia è sofferente perché c’erano 0° e parecchio vento.

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